Futsal Varese e i suoi sponsor: storie di passione, territorio e fiducia

Ci sono squadre che si raccontano con i risultati. E poi ci sono squadre che si raccontano attraverso le persone. Ve lo abbiamo già raccontato, parzialmente, qualche giorno fa, ma le storie non sono finite.

E allora ripartiamo da Alessandro Gamillo, anima di Gamifer, realtà artigiana di Tradate nata nel 2015. Un laboratorio dove il ferro prende forma, tra cancelli, parapetti e lavorazioni uniche. “Realizziamo pezzi su misura, unici, spesso particolari, uno diverso dall’altro. È il bello del nostro lavoro”. Il legame con il Futsal Varese nasce dall’amicizia con il presidente Graziano:Non conoscevo questa realtà, poi pian piano mi sono appassionato. È un ambiente bello, sano, che piace anche ai bambini”. E ora l’attesa è tutta per il campo: “Non vedo l’ora di esserci”.

Dalla manualità alla tecnologia, cambia il settore ma non lo spirito. Emanuel Saporiti, è alla guida di Hi.Te.Co., azienda informatica fondata nel 2006. Una storia iniziata giovanissimo, a soli 19 anni, trasformata in un punto di riferimento per reti, cybersecurity e infrastrutture. Anche qui, tutto nasce da un rapporto umano: “Graziano mi ha chiesto una mano, è nata così”. E poi una visione curiosa, quasi poetica: il futsal come metafora dell’azienda.Mi piace raccontarla così questa partnership, come una metafora che interseca il mio mondo con quello biancorosso prosegue Emanuell’Allenatore: quello che pensa a tutto, definisce i movimenti e le tecniche da mettere in gioco e deve esserci sempre, come un server, che gestisce tutti i dati dell’azienda e ne garantisce il corretto funzionamento; IA come Vice-Allenatore: analisi dei dati più rapidi e più precisi esattamente come in un gestionale, dove serve ottimizzare quanto l’allenatore deve vedere durante la partita e gli allenamenti, e in un gestionale ridurre la mole di lavoro dell’operatore; il Portiere, è il Firewall: sempre attento ad evitare che l’avversario faccia passare la palla oltre le sue mani, come un Firewall evita accessi indesiderati nella Rete“. Ed infine:I Giocatori, sono i Nodi della Rete: durante un’azione è importante che non si perda la palla come i pacchetti dati, quindi la coordinazione e la logica diventano fondamentali in movimenti veloci“. Messaggio chiaro anche in vista dei playoff: serve squadra, collaborazione, equilibrio. Proprio come in una rete ben costruita.

C’è poi chi porta dolcezza, in tutti i sensi. Mariano, insieme a Sara, (Pasticceria SeM) guida una pasticceria attiva dal 2002, da quasi 25 anni punto di riferimento tra colazioni “Il nostro cavallo di battaglia“, poi eventi e catering. “Siamo partiti dal centro di Morazzone, poi ci siamo spostati sempre a Morazzone ma dove abbiamo sede ora, ovvero in via Caronno Varesino. La qualità è sempre stata la nostra base, motivo per cui puntiamo tanto sulla pasticceria fresca”. Il legame con il Futsal Varese nasce da lontano: Con Graziano è stato un rapporto immediato, un’amicizia a pelle. Poi è diventato naturale sostenere questo progetto anche per valorizzare il territorio, ma soprattutto perché sappiamo essere un progetto felice”. E per il momento decisivo sceglie una formula tutta sua:In spagnolo si dice ‘Mucha mierda’…forza ragazzi, in bocca al lupo”.

Infine c’è chi ha fatto della resilienza una filosofia di vita. Diego, anima della Gastroosteria, racconta una storia intensa, fatta di cambiamenti e ripartenze. Dopo anni nella ristorazione, il covid ha rivoluzionato tutto: consegne, idee nuove, reinventarsi ogni giorno. “Abbiamo capito chi eravamo davvero. Oggi puntiamo su qualità, famiglia, rapporto umano. Qui non sei un numero, sei una persona“. “Il nostro target sono le famiglie, le compagnie, i nonni, cioè adoro quando entra un nonno con i suoi nipoti e quando esce da qui sono suo nipote anche io“. E ancora:Il nostro è un prodotto ad un prezzo concorrenziale perchè teniamo alta la qualità per compensare dal punto di vista del coperto, servendo su tovagliette di carta, per esempio, ma non dimentichiamo mai di coccolare il cliente, come le caramelle che regaliamo alla fine, come un dolcetto piccolo ma significativo, quanto basta per una carezza al palato che in realtà è molto di più“. Anche il suo legame con il Futsal Varese nasce quasi per caso, ma si trasforma in qualcosa di più profondo: “La cosa bella è che non seguo il calcio, ma stimo Graziano e quello che fa per i ragazzi. Mi basta questo”. E sui playoff non ha dubbi: A testa alta, dai che la portiamo a casa”.

C’è un’altra storia di famiglia che abbraccia il Futsal Varese, è quella di Claudio Terracina. Marte Gioielli nasce dall’esperienza di Marco Terracina, figura di riferimento nel commercio dei diamanti e legata a una tradizione che affonda le radici fino alla Borsa Diamanti di Anversa. Dal 2005 è Claudio Terracina a guidare l’azienda, portando avanti una passione ereditata e coltivata nel tempo, in un settore affascinante e in continua evoluzione. Oggi Marte Gioielli unisce competenza e innovazione, affiancando al commercio dei diamanti la creazione di gioielli classici e su misura, mantenendo sempre al centro affidabilità e qualità. Quanto al Futsal Varese dice: “Sono circa 6/7 anni che sostengo il Futsal Varese e lo faccio per due motivi principalmente: innanzitutto perchè da grande tifoso di calcio so quanto è importante aiutare i ragazzi in un’attività sportiva sana com’è questa realtà, e poi per la stima e l’amicizia che mi lega a Graziano, una persona splendida, un padre putativo per questa squadra e questi ragazzi, ci mette l’anima, ogni volta che nomina il Futsal Varese gli brillano gli occhi“. L’augurio per i playoff è presto detto: In bocca al lupo al Futsal Varese, diciamoci la verità vincere è sempre bello, auguro a questa squadra di poter rendere felice il suo Presidente come merita di esserlo“.

Storie diverse, mondi lontani, ma una direzione comune. Perché sostenere il Futsal Varese non è solo una scelta sportiva.
È una scelta di valori.

E mentre la squadra si prepara a vivere il momento più importante della stagione, la certezza resta, ancora una volta, sempre la stessa: insieme.

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